sabato 2 marzo 2013

I CANAPAZZI

Li abbiamo visti per la prima volta al capodanno celtico ed è stato amore a prima vista: ne abbiamo comprati 8, qualcuno da regalare e qualcuno dal quale non siamo più riusciti a separarci... ecco la loro leggenda:

C’era una volta e per fortuna c’è ancora,
il CANAPAZZO che tra la natura dimora.

Di sicuro vi chiederete del suo nome il perché,
è tutto in canapa e tutto normale non è.

Nato da un’antica magia o capitato nel mondo per caso,
si riconosce dal suo strano naso.

E’ assai brutto ma sottovoce bisogna dirlo,
perché al CANAPAZZO, non piace sentirlo.

I CANAPAZZI sono buffi e strani,
sono orchi, elfi, Troll, folletti e nani.

Cercano una casa, un rifugio o solo un posto angusto,
per cacciare gli spiriti maligni, sono il rimedio giusto.

Non aspettatevi di diventare improvvisamente fortunati,
veglieranno sui bambini e allontaneranno gli indesiderati.

Siamo alla fine di questa filastrocca improvvisata,
scegliete il vostro CANAPAZZO e buona giornata! 




HANNO MANTENUTO OGNI PROMESSA... GRAZIE AMICI CANAPAZZI!!!!!



venerdì 1 marzo 2013

PASSEGGIATA AL PARCO NORD

 Il parco nord: 640 ettari di parco, calpestati credo tutti questa mattina con cagna e figlia nel passeggino, una camminata che quasi mi sono venute le vesciche nelle mani a forza di percorrere il lungo e in largo ogni sentiero alla ricerca di un essere umano e dopo 2 ore di fatica non ho incontrato anima viva eccetto il cane di nessuno, che mi ha importunato la biska a ogni svolta. e il corvo sul ramo, davvero poco rasserenante: è stato a questo punto che ho deciso di arrendermi e tornare a casa.






                                                                 

  


Non incontrare nessuno durante una passeggiata al parco è davvero inquietante: nella testa solo la musica di Twin Peaks che va avanti e ricomincia senza tregua... per fortuna il tempo splendido ha tolto un po' di atmosfera surreale ma la stranezza della situazione era così elevata che prima di capire che  il nuovo amico della biska fosse un cane ho ipotizzato: un diavolo della tasmania, una donnola, una volpe e una lince.

Il parco nord è enorme ma disabitato fatta eccezione per i runners (di cui ho già parlato!) che qui sono davvero convinti e velocissimi... non sono nemmeno riuscita a fotografarne uno così gli scatti fatti potrebbero tranquillamente passare per immagini della taiga: chiaramente non facevo spostare le persone, non c'era proprio nessuno

    
 
Sono stupita dal fatto di avere incontrato molti più animali selvatici durante la passeggiata lungo la martesana... perchè anche le bestioline hanno abbandonato questo luogo? 

                                           foto.JPG 


E' un parco metropolitano di periferia (sembrerebbe un ossimoro...), si estende tra i comuni di Milano, Bresso, Cusano Milanino, Cormano, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni: ciò che lo differenzia dai parchi cittadini è l'assenza di recinzioni... il parco nord è sempre aperto.

So che in primavera/estate è teatro di numerose manifestazioni e festival (musicali e della biodiversità) e quest'anno parteciperemo sicuramente a qualche evento, anche solo perchè sono curiosa di vederlo con le persone vere che lo animano e non solo con le fate e gli gnomi che ho immaginato durante la mia passeggiata; persino la biska girovagava senza meta e senza pisciatine territoriali sparse qua e là... non ci sono neanche odori di vite passate.

Nel frattempo rimane una bella passeggiata lontana dalla città pulsante, un bel giretto silenzioso da fare, giusto per stare tranquilli, in gruppo o almeno in coppia!

giovedì 28 febbraio 2013

UNA CULLA PER DUE...




Fino a poco prima dell'arrivo della violetta la biska era parte integrante dell'arredo tessile del letto: oltre ai piumoni e ai guanciali noi avevamo anche il cuscino peloso muccato. Non sopra ma sotto le coperte, non raggomitolata ma a pancia in su con la testa sul cuscino, non dolce e profumata ma tenacemente ingombrante e con l'alito che stende.   Il divieto di dormire sul lettone (che se no mia madre impazziva al pensiero della condivisione... ma, non credendo ancora che siamo andati fino in fondo con il nuovo stile igienico-sanitario, cerca peli sul copriletto  per smascherarmi) non ha certo demoralizzato la Biska... come fare per stare lo stesso vicini vicini? 
Lei una soluzione la trova sempre! 




mercoledì 27 febbraio 2013

DAI CHE CI SONO LE RAGAZZE...

Sapevamo che questo momento prima o poi sarebbe arrivato: E' FINITA LA SETTIMA E ULTIMA SERIE DI UNA MAMMA PER AMICA... il fidanza ne sta risentendo.

Noi non guardiamo molta televisione ma capita che andiamo in fissa per alcuni programmi: fino a oggi ci è successo con LOST e con X-FACTOR (l'abbonamento a sky arriva proprio per seguire l'ex programma di raidue) e quando dico "in fissa" intendo proprio una dipendenza. X-factor è settimanale, non ci siamo mai fatti incastrare dalla striscia quotidiana e quindi il seguirlo è abbastanza semplice: il giovedì sera niente impegni ed è fatta. Con Lost le cose si sono un po' complicate perchè non è più come un tempo quando le serie televisive venivano mandate in onda una volta alla settimana (beverly hills e melrose place tra tutti), adesso sky ha programmi dedicati interamente alle serie e anche rai4 va un po' dietro a questo trend così è successo che lost ci fosse tutte le sere orario di cena e a parte due o tre imprevisti (rimediati guardando le puntate perse in streaming) ce le siamo viste tutte, sei serie una dietro l'altra che per forza alla fine dell'ultimo episodio ci siamo guardati, smarriti e spersi, come se una parte della nostra vita fosse finita per sempre.

            

Con una mamma per amica le cose si sono complicate ulteriormente perchè non solo c'era tutti i giorni dal lunedì al venerdì, ma ogni sera c'era una doppia puntata con la possibilità di guardare la replica a distanza di un'ora sugli altri due canali dedicati, e anche il giorno dopo nelle ore del pranzo  a nastro.
Devo ammettere che questa serie era perfetta per l'ora di cena: la violetta già dormiente fino al mattino dopo, la biska già sfamata e adagiata sul puff, noi due uno ai fornelli e una che apparecchia e pronti per LE RAGAZZE, perchè il fidanza le chiamava così "dai amore che ci sono le ragazze" se mi attardavo a fare qualcosa di superfluo come stendere, stirare, fare la doccia o preparare i biberon. Dicevo, serie perfetta, perchè leggera, mai niente di drammatico o cruente, mai urla o inaspettati botti musicali, ogni puntata qualcosa di cucinato da Suki che stimolava l'appetito, o un hamburger di Luke o una cenetta dalla nonna Emily con almeno 4 portate, e poi la locanda di campagna con l'atmosfera di casa.
Il fidanza era decisamente molto preso da tutta la situazione: ecco alcuni brevi aneddoti per dare l'idea...



  • davanti all'hotel hilton alla mia domanda "chissa se Paris soggiorna qua quando è a milano" lui mi chiede CHI? io dico PARIS  lui si guarda in giro e mi chiede perchè mai paris dovrebbe venire all'hilton, io rispondo perchè è suo e lui mi dice MA VA? Ovviamente intendeva paris amica di rory... 


    • qualunque coreana incontrassimo per lui era parente di Lane     
    • se indossava una camicia a scacchi dovevo chiamarlo Luke      
    • mi entrava in competizione con Jess e Logan per quanto riguarda gesti d'amore carini                                                                                           
    • essere un padre giovane lo faceva sentire un po' Christopher 



    • l'idea di andare in vacanza a Stars Hollow è andata avanti finchè non si è arreso all'idea che questo paese non esiste ma è stato costruito.



    Ma adesso è tutto finito, faccio il possibile per aiutare il fidanza ad andare avanti e attendiamo insieme di scoprire qualche nuova serie che raggiunga il livello delle ragazze, nel frattempo niente tv ma solo radio e dvd, aspettando i prescelti che sera dopo sera entreranno a far parte della family (temo i soprano per le ripercussioni sulla vita quotidiana dato che il fidanza mi si immedesma un bel po'...)
    CIAO LORELAY! CIAO RORY!